Call per partecipare a:
Semina Mundi
Seminare la Comunità Ecosomatica in Italia
Il primo incontro per l’avvio della Rete Ecosomatica Italiana
21–22 marzo 2026 | CasaNave Alle Mura, Tuscania (Viterbo)
L’incontro è aperto a un massimo di 60 partecipanti in presenza
(Partecipazione online possibile solo per alcune sessioni del 22 marzo)
Verso una visione condivisa per nuovi modelli di partecipazione incarnata tra umano e più-che-umano, attraverso lo scambio di pratiche e la co-progettazione tra artisti, danzatori, performer, teatranti, studiosi, educatori, formatori, insegnanti, terapisti, attivisti, operatori culturali ed olistici
L’esito della candidatura e le informazioni pratiche successive verranno comunicati via email entro il 15 febbraio 2026.
L’incontro è organizzato da Kinesfera APS. Idea, Call e coordinamento: Raffaele Rufo (PhD).
Il comitato direttivo per la programmazione dell’incontro è composto da: Raffaele Rufo (PhD), Gloria Desideri, Marco Adda e Silvia Luraschi (PhD).
Semina Mundi non è un punto di arrivo. È un primo gesto per ricominciare a fare insieme, per trasformare pratiche individuali in ecologie di partecipazione, per immaginare — incarnandolo — un altro modo di abitare il presente. Se senti che questo spazio ti riguarda, questa Call è per te.
Che cos’è Semina Mundi?
Seminare la comunità significa prima di tutto seminare il mondo che la rende possibile. La comunità è un effetto del modo in cui viviamo, delle pratiche che abitiamo, non il punto di partenza. Semina Mundi è un incontro di due giorni in presenza dedicato alla co-creazione della Rete Ecosomatica Italiana come veicolo per facilitare questa trasformazione.
Semina Mundi è uno spazio di pratica, ascolto, scambio e co-progettazione per chi sente l’urgenza di sviluppare forme di partecipazione esperienziale, incarnata e situata, capaci di mettere in relazione corpo, territorio, comunità e più-che-umano. Non è un convegno, non un workshop, non una vetrina di progetti, ma un processo condiviso che parte dalle pratiche come metodologia e dalla relazione come infrastruttura.
A chi è rivolto?
Semina Mundi è rivolto a chi sente che il modo in cui viviamo, lavoriamo e cooperiamo ha bisogno di essere ripensato a partire dall’esperienza incarnata di partecipazione.
È rivolto a:
Artiste e artisti, performer, danzatori, coreografi, teatranti; praticanti di discipline somatiche;
Educatrici ed educatori, insegnanti, formatori;
Ricercatrici e ricercatori, dottorandi, studiosi indipendenti e affiliati ad istituzioni;
Operatrici e operatori culturali, facilitatori, curatori;
Professioniste e professionisti della salute, del benessere e della cura.
È rivolto a:
Chi lavora tra arte, corpo, educazione, ecologia, salute, ricerca;
Chi lavora nei territori, nelle scuole, nelle università, nei contesti artistici, sociali e comunitari;
Chi ha viaggiato, studiato o lavorato all’estero ed è rientrato in Italia sentendosi isolato, e a chi opera in contesti locali e desidera creare connessioni tras-locali;
Chi sente che le pratiche ecosomatiche non sono solo strumenti individuali, ma metodologie pedagogiche, culturali e politiche per rispondere alla crisi del nostro tempo;
Chi desidera portare approcci ecosomatici nelle scuole, nella formazione, nel welfare, nella salute;
Chi non cerca risposte preconfezionate, ma è disposto a praticare, ascoltare, sperimentare e a costruire alleanze — tra persone, comunità e più-che-umano.
Perche Semina Mundi?
Viviamo un tempo di crisi percettiva profonda. Non solo ecologica, sociale o politica, ma una crisi del modo in cui sentiamo, pensiamo e partecipiamo insieme a un mondo che accelera. Sappiamo molte cose, ma sentiamo poco collettivamente. Agiamo, ma raramente condividiamo l’esperienza dell’agire. Assistiamo così allo svuotamento progressivo delle forme di comunità costruite in migliaia di anni di convivenza umana e più-che-umana: un collasso lento, non per mancanza di alternative, ma per l’incapacità di mettere in discussione come agiamo insieme. Parliamo di crisi senza disporre di luoghi, tempi e metodi per attraversarle collettivamente. Anche quando critichiamo i paradigmi industriali o digitali, l’umano — o la macchina — resta al centro. Il più-che-umano viene raramente incluso come presenza attiva nelle nostre ecologie di pensiero, pratica e decisione, ma resta oggetto di studio o tema astratto. Il risultato è una società frammentata, fatta di persone competenti ma isolate, che faticano a cooperare senza ricadere in modelli estrattivi o competitivi.
Continuiamo a cercare soluzioni a problemi profondamente antropici senza mettere in discussione l’idea che l’umano possa farcela da solo. Forse il nodo è qui. Non possiamo immaginare futuri abitabili senza ritornare a forme di partecipazione che includano il più-che-umano non come sfondo, ma come alleato e co-presenza. Le pratiche ecosomatiche nascono da questa soglia: non come disciplina, ma come campo trasformativo di esperienza, in cui il corpo diventa luogo di ascolto e l’esperienza diretta un ponte tra umano e non umano, individuo e comunità, territorio e azione condivisa. Non si tratta di aggiungere “la natura” come tema, ma di trasformare il modo stesso in cui pensiamo, apprendiamo e cooperiamo, riconoscendo che il corpo — umano e collettivo — è già un ecosistema, e che ogni pratica di comunità è sempre anche una pratica ecologica. Per questo, parlare di visioni non basta: servono nuovi modelli di partecipazione, concreti, esperienziali e incarnati, capaci di trasformare il modo in cui ci incontriamo, apprendiamo, progettiamo e decidiamo. È in questo spazio di necessità — pratica, percettiva e politica — che nasce Semina Mundi.
Sempre più artisti/e, studiosi/e, educatori/trici, ricercatori/trici e operatori/trici culturali e olistici stanno sperimentando — spesso in modo isolato — nuovi modi di creare, insegnare, curare e abitare, a partire dall’esperienza sensibile, dal movimento, dall’ascolto dei luoghi e dalla relazione con altre forme di vita. Semina Mundi nasce per offrire uno spazio a questo movimento diffuso: non per uniformarlo, ma per metterlo in relazione; non per produrre risposte immediate, ma per coltivare le condizioni di un’alleanza ecologica incarnata, in cui la comunità umana possa re-imparare a partecipare insieme alla terra che la sostiene. Perché non possiamo più immaginare il futuro senza il corpo e la partecipazione, né costruire comunità incapaci di ascoltare anche ciò che non parla la nostra lingua.
Da Genius Loci a Semina Mundi
Semina Mundi è il passo successivo di un processo già avviato. Nasce da un lavoro di ascolto e sperimentazione che, negli ultimi anni, ha coinvolto in modo diretto una comunità ampia di artistə, praticanti, ricercatrici/ricercatori ed educatrici/educatori attivi nel campo delle arti ecosomatiche. Un primo snodo è stata la residenza La Selva (2023), dedicata alle arti ecologiche ed ecosomatiche, seguita dal Genius Loci – Corpi, Luoghi, Comunità. Simposio Internazionale delle Arti Ecosomatiche, svoltosi il 18–19 settembre 2025 presso Spazio Rossellini (Roma), a cura di Raffaele Rufo per l’Associazione fra i Teatri della Regione Lazio (ATCL) e in collaborazione con l’International Forum for Eco-Embodied Arts (IFEEA) e con il supporto del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. Il Simposio ha riunito una comunità eterogenea e transdisciplinare, attiva in Italia e all’estero, facendo emergere con forza pratiche affini ma spesso isolate, e un bisogno condiviso di continuità, connessione e messa in relazione.
Questo bisogno è stato reso esplicito attraverso i processi di valutazione e ascolto successivi. Il questionario di valutazione di Genius Loci, compilato da 35 partecipanti interessati a un incontro in presenza, ha evidenziato un forte interesse verso la creazione di una rete, la mappatura delle pratiche ecosomatiche attive in Italia e la necessità di spazi dedicati allo scambio e alla co-progettazione. A questo primo ascolto è seguito il modulo Seminare la Comunità Ecosomatica in Italia, che ha raccolto 33 risposte, confermando alcuni orientamenti chiave: il desiderio di incontrarsi in presenza per più di una giornata; la centralità delle pratiche e dei laboratori esperienziali come metodologia; l’importanza di integrare esperienza, dialogo e progettazione; la volontà di contribuire, in forme diverse, alla costruzione di una Rete Ecosomatica Italiana. Nel loro insieme, questi passaggi indicano un movimento già vivo e diffuso, che chiede di essere messo in relazione.
Semina Mundi non nasce quindi per creare qualcosa da zero, ma come evoluzione naturale di questo percorso: un primo incontro in presenza pensato per dare forma a un bisogno emerso collettivamente, mettendo in relazione pratiche, persone e territori già attivi in contesti urbani, rurali, naturalistici e archeologici.
Partecipazione e Contributo
La partecipazione a Semina Mundi avviene tramite candidatura. La candidatura serve a favorire un incontro intenzionale, sostenibile e coerente con quanto emerso dal processo di ascolto, e orientato alla nascita della Rete Ecosomatica Italiana come processo aperto, incarnato e situato.
👉 Fai domanda di partecipazione entro il 31 gennaio 2026 📄 https://forms.gle/vGvdpE2o2P1b8bsv5
L’incontro è aperto a un massimo di 60 partecipanti in presenza, per garantire qualità dell’ascolto, delle pratiche e del lavoro condiviso. Per una parte della seconda giornata del 22 marzo e’ possibile partecipare anche da remoto tramite collegamento online.
Per partecipare, ti chiediamo di compilare un breve form di adesione che ci aiuterà a:
comprendere chi parteciperà;
orientare al meglio lo scambio di pratiche e la co-progettazione;
prenderci cura del processo come spazio condiviso.
Nel rispondere alla call ti chiediamo di indicare:
se ti vedi nel co-facilitare una piccola parte dell’incontro offrendo una pratica esperienziale, espressiva, laboratoriale, somatica o ecologica e fornendo una breve descrizione del lavoro e di come risponde alla Call di Semina Mundi ;
le aree di lavoro verso cui senti maggiore risonanza;
Siamo inoltre alla ricerca di volontari per la documentazione (scritta, visiva o audiovisiva), interessati a seguire e restituire il processo.
L’incontro è auto-finanziato.
Quota di partecipazione: 20 € + 10 € tessera associativa di Kinesfera APS che include l'assicurazione - da pagare all'atto della registrazione il 21 marzo a CasaNave;
Il contributo serve a coprire solo i costi della struttura e delle risorse di CasaNave e dell’organizzazione;
Non sono previsti compensi per ruoli di programmazione, facilitazione e documentazione.
Come lavoreremo
Semina Mundi non è un convegno né una vetrina. È un processo di incontro incarnato e partecipato, in cui la comunità si costruisce a partire dall’esperienza condivisa. Il principio metodologico che guida l’incontro è semplice: non si può progettare ciò che non si è prima praticato insieme. Per questo, a tuttə i partecipanti è chiesto di prendere parte al processo non come spettatori o consumatori, ma come co-creatori, assumendo una responsabilità attiva nel fare e nel pensare insieme.
Il lavoro si fonda sulla pratica del dono / dono della pratica. Con questo intendiamo un modo di stare nell’incontro in cui pratiche, gesti ed esperienze vengono condivisi come offerte al gruppo, non come dimostrazioni, performance o presentazioni. La pratica diventa così un linguaggio comune per conoscersi, entrare in relazione e aprire il pensiero. Fin dal primo giorno, l’incontro alterna momenti strutturati e co-facilitati a spazi più liberi e informali, riconoscendo che anche i tempi non programmati sono parte integrante del processo di apprendimento e di costruzione di comunità.
Il lavoro intreccia alcune dimensioni emerse con chiarezza dai questionari e dal percorso di ascolto, che non saranno separate ma tenute insieme come parti di un unico processo:
Scambio di pratiche e pratica del dono / dono della pratica, per conoscersi attraverso l’esperienza condivisa e co-facilitata;
Pratiche e laboratori ecosomatici, per abitare il corpo come spazio di percezione e relazione con altri corpi, luoghi e forme di vita;
Attività in relazione con l’ambiente esterno, per riconoscere il più-che-umano come parte attiva dei processi di apprendimento e progettazione;
Momenti di dialogo e riflessione condivisa, radicati nell’esperienza vissuta e non separati dalla pratica;
Tavoli tematici e gruppi di lavoro, orientati ad ambiti di applicazione concreta (educazione, arte e cultura, salute e benessere);
Momento informale di condivisione creativa (jam del sabato sera), in cui chi lo desidera potrà offrire al gruppo una breve azione, pratica o intervento (5–10 minuti massimo) come dono, anche attraverso musica, movimento o altre forme espressive e di facilitazione di pratiche (strumenti musicali benvenuti).
Una parte del lavoro — limitata alla giornata di domenica — sarà proposta anche in forma ibrida (presenza / online), per permettere la partecipazione da remoto e favorire la convergenza sulla co-progettazione della rete e sull’avvio dei gruppi di lavoro. In ogni fase, la progettazione nascerà dall’esperienza condivisa, non da modelli astratti, e si svilupperà come processo situato, incarnato e collettivo.
Aree di lavoro
Durante la candidatura sarà possibile indicare la propria inclinazione verso una o più aree di lavoro. In base alle adesioni e alle competenze presenti, potranno emergere direzioni tematiche più forti, che orienteranno l’organizzazione di sessioni e tavoli di lavoro durante l’incontro. Questo passaggio è centrale perché Semina Mundi intende attivare una rete: per capire come portare le pratiche ecosomatiche nella società sono necessari punti di riferimento, connessioni operative e figure di collegamento, oltre a idee, pratiche e competenze. L’obiettivo è iniziare a costruire processi concreti, capaci di rispondere alla crisi che oggi caratterizza la presenza delle arti e delle discipline del corpo nel panorama culturale ed educativo italiano, e più in generale nel contesto internazionale.
Aree di riferimento:
Arte e cultura
Scuola e formazione
Salute e benessere
Ecologia e rigenerazione territoriale
Struttura dell’incontro
Sabato 21 marzo | dalle ore 9:00
Giornata aperta, conoscitiva e laboratoriale con tre parti : mattino, pomeriggio, sera
Accoglienza e avvio
Arrivo, registrazione e accoglienza a CasaNave
Apertura condivisa e introduzione al processo di lavoro
Mattino – Conoscersi attraverso l’esperienza
Pratiche condivise per conoscersi attraverso il corpo e l’esperienza
Lavoro specifico sulla pratica del dono / dono della pratica, come modalità di partecipazione e scambio
Prime pratiche co-facilitate per entrare in relazione come gruppo
Pomeriggio – Pratiche, ascolto e dialogo
Laboratori partecipativi (somatici, espressivi ed ecologici) negli spazi di CasaNave e in natura, con facilitazione multipla
Momenti guidati di ascolto, dialogo e confronto, in piccoli gruppi e in plenaria
Spazi informali non guidati per incontrarsi, condividere e scambiare in piccoli gruppi
Sera – Convivialità e condivisione creativa
Cena condivisa (a cura dei partecipanti, su base volontaria)
Tempo informale di socializzazione
Jam creativa del sabato sera: momento informale di condivisione creativa, con offerta di piccole azioni o interventi (musica, danza, teatro) come dono al gruppo
Domenica 22 marzo | fino alle ore 14:00
Sintesi, orientamento e co-progettazione
Pratiche di tuning condivise, per riattivare il corpo e la relazione
Feedback rigenerativo sull’esperienza della prima giornata
Ritorno collettivo sui nodi emersi
Condivisione e discussione della Carta di Intenti della Rete Ecosomatica Italiana
Tavoli tematici e gruppi di lavoro:
raccolta dei temi e delle priorità
attivazione dei gruppi
individuazione di direzioni e prossimi passi
accordo su forme di continuità
Una parte della mattinata di domenica sarà proposta anche come sessione ibrida in presenza/online, aperta anche a partecipanti da remoto, per favorire la convergenza sulla co-progettazione della rete.
Quando e Dove
📍 CasaNave Alle Mura – Via Nazario Sauro, 8, Tuscania (Viterbo)
📅 21–22 marzo 2026
Semina Mundi si svolge sabato 21 e domenica 22 marzo, presso CasaNave Alle Mura, sede operativa dell’Associazione Kinesfera APS, a Tuscania. CasaNave offre spazi indoor e outdoor, sale di lavoro, una cucina comune, Wi-Fi e supporto logistico, oltre a una piccola foresteria (posti limitati). Verranno forniti elenchi di alloggi nelle vicinanze a costi contenuti e indicazioni per gli spostamenti.
CasaNave è situata all’interno delle mura storiche di Tuscania, in un territorio di forte valore paesaggistico e archeologico. All’esterno degli spazi di lavoro si apre un contesto ricco di camminamenti, aree verdi, affacci sul paesaggio tufaceo, siti archeologici etruschi, vallate e campagna. Questi luoghi — facilmente raggiungibili a piedi — offrono un ambiente ideale per pratiche all’aperto, camminate esplorative, momenti di ascolto e attività in relazione con il territorio. L’incontro si radica così in un contesto che invita a estendere l’esperienza oltre gli spazi chiusi, riconoscendo il paesaggio e il più-che-umano come parte attiva del processo di apprendimento, relazione e co-progettazione.
Come arrivare a Tuscania
In treno: da Roma Termini si prende il Regionale per Tarquinia, senza cambiare (gli orari dei treni qui: https://www.trenitalia.com/it.html)
In auto: Tuscania è raggiungibile da Roma in circa 1h30–1h45 percorrendo l’A1 fino a Orte e proseguendo sulla SS675 in direzione Viterbo, poi sulla SP105 verso Tuscania. Da Viterbo il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti seguendo le indicazioni per Tuscania.
In bus: non ci sono collegamenti diretti frequenti per Tuscania. È possibile raggiungere Viterbo con bus a lunga percorrenza (es. FlixBus) da Roma o da altre città, e da lì proseguire con bus regionali (Cotral) verso Tuscania. In alternativa, da Roma partono bus Cotral diretti (con cambio), con tempi variabili tra le 2 e le 3 ore complessive.
In aereo: da Roma-Fiumicino si prende il treno Regionale per Tarquinia, con cambio a Roma-Trastevere (€11, biglietto acquistabile online o alle macchine automatiche).
Per facilitare lo scambio di informazioni logistiche tra i partecipanti e con l’organizzazione verrà creata una chat telefonica poco prima dell’evento..
Servizio navetta da Tarquinia a Tuscania
Da Tarquinia a Tuscania (circa 25 min in auto) è possibile usufruire di un servizio navetta contattando per whatsapp i seguenti driver:
Anna Buzzi +39 3319387480.
Riccardo Brizi +39 3485318104.
Angelo +39 3285396582.
I costi possono variare a seconda di quante persone dividono il passaggio, e dell’orario richiesto.
Di seguito gli orari dei bus regionali Cotral (purtroppo nessun servizio domenica e festivi). Inoltre, il capolinea Tarquinia-Barriera San Giusto non è vicino alla stazione ferroviaria, ma può essere raggiunto con un autobus urbano che fa la spola da/a la stazione.
Dove alloggiare a Tuscania
Tutti gli alloggi sono in appartamenti con l’uso della cucina. Quelli contrassegnati con (*) sono nel centro storico: quelli con (**) sono i più vicini a CasaNave. I costi devono essere concordati con i locatori e possono variare da €25 a €35 a notte a persona a seconda se le stanze sono in condivisione o singole.
Contatti
L’incontro è organizzato da Kinesfera APS. Idea e coordinamento: Raffaele Rufo (PhD).
Il comitato direttivo per la programmazione dell’incontro è composto da: Raffaele Rufo (PhD), Gloria Desideri, Marco Adda e Silvia Luraschi (PhD).
In caso di difficoltà nella ricerca dell’alloggio e nell’organizzazione degli spostamenti verso e da CasaNave, e’ possibile scrivere a info@kinesfera.it
Tutte le ulteriori informazioni necessarie verranno fornite tramite email dopo la conferma della candidatura.
Tutte le informazioni sull’evento saranno progressivamente aggiornate su:
www.raffaelerufo.com/ecosomatics/semina-mundi
Seminare la comunità significa prima di tutto seminare il mondo che la rende possibile. La comunità è un effetto del modo in cui viviamo, delle pratiche che abitiamo, non il punto di partenza.
—Raffaele Rufo (PhD)